ASSE INTESTINO-FEGATO: LA CORRELAZIONE FRA FEGATO GRASSO ED INTESTINO

Il ruolo cardine dell' asse intestino-cervello è ormai noto e confermato da tempo, ma la comunità scientifica è andata ben oltre scopre...

Il ruolo cardine dell'asse intestino-cervello è ormai noto e confermato da tempo, ma la comunità scientifica è andata ben oltre scoprendo l'esistenza di una comunicazione tra intestino e fegato che sembra essere determinante nello sviluppo e nell'evoluzione di affezioni epatiche differenti tra loro per tipologia ed entità. Il ruolo dell'asse fegato-intestino diviene, inoltre, ancora più rilevante quando insorge la cosiddetta disbiosi intestinale con conseguente alterazione della permeabilità delle pareti dell'intestino: microrganismi e sostanze potenzialmente nocive si riversano nel circolo ematico causando l'attivazione di recettori immunitari epatici e l'innesco della risposta infiammatoria che, se non trattata in tempi brevi, provoca la trasformazione irreversibile del tessuto epatico fisiologico in tessuto fibroso inerte. 


Fegato grasso o steatosi epatica


La steatosi epatica (o fegato grasso) è una particolare condizione che si contraddistingue per l'eccessivo accumulo di goccioline lipidiche macrovescicolari e microvescicolari all'interno degli epatociti. Il disturbo, che si sviluppa quando la percentuale di grasso intraepatico supera il 5% del peso dell'organo, può essere classificato in base al contenuto lipidico in:

  • grado 0 (o sano);
  • grado 1 (o lieve);
  • grado 2 (o moderato);
  • grado 3 (o grave).


La steatosi epatica colpisce prevalentemente persone di media età e in sovrappeso che seguono una dieta ipercalorica e uno stile di vita poco dinamico; sono, inoltre, da considerarsi fattori di rischio non trascurabili diabete mellito, obesità, alti livelli di trigliceridi, abuso di bevande alcoliche, repentina perdita di peso e malnutrizione.

L'evoluzione del fegato grasso non è sempre certa: in taluni casi si tratta di una condizione benigna, mentre in altri può insorgere un'infiammmazione a carico dell'organo epatico (steatoepatite) con conseguente sviluppo di fibrosi e cirrosi. 

Allo stato dell'arte, non esistono trattamenti specifici per il fegato grasso ed è, dunque, necessario prevenire e/o affrontare la malattia  apportando le dovute modifiche a stile di vita e dieta. In ultima analisi, si consiglia di:

  • seguire un regime alimentare che rafforza il fegato;
  • adottare una dieta chetogenica antinfiammatoria riducendo il consumo di alimenti infiammatori e aumentando le porzioni di verdura (porri, asparagi, cetrioli, broccoli, ortaggi a foglia verde), frutta a basso indice glicemico, brodo d'ossa, proteine di origine biologica e grassi sani (olio di cocco, avocado, olio extravergine di oliva);
  • ridurre l'apporto di zuccheri, grassi trans e prodotti di origine animale provenienti da allevamenti; 
  • bere molta acqua;
  • limitare ansia e stress;
  • riposare per un numero adeguato di ore;
  • migliorare il benessere intestinale;
  • sostenere i corretti livelli di acidità dello stomaco;
  • ottimizzare il flusso biliare.


Il rapporto tra intestino e fegato grasso

Il possibile collegamento tra microbiota intestinale e fegato grasso è sotto la lente d'ingrandimento della comunità scientifica dal lontano 1982 quando si registrano, in pazienti sottoposti a bypass gastrico, i primi casi di comorbilità di steatosi epatica e sovraccrescita batterica nel piccolo intestino (SIBO). La disbiosi (alterazione dell'equilibrio microbico conseguente a eccessiva crescita di batteri 'cattivi') può essere, a sua volta, responsabile dell'insorgenza della sindrome dell'intestino permiabile: le giunzioni serrate (o tight junctions) della barriera intestinale si rompono favorendo così la diffusione, attraverso il circolo ematico, di sostanze potenzialmente pericolose (antigeni alimentari, tossine e agenti patogeni) e lo sviluppo di un'importante risposta infiammatoria.

I prodotti microbici dannosi in grado di diffondere dal lume intestinale al flusso sanguigno sono diversi e tra questi vi è il lipopolisaccaride LPS (endotossina prodotta da batteri) la cui concentrazione tende ad aumentare a seguito del consumo di numerosi grassi. Il lipopolisaccaride attraversa i varchi che si sono creati nella barriera intestinale, raggiunge il fegato attraverso la vena porta e si lega al recettore Toll-like 4 (TLR 4) sito sugli epatociti e appartenente al sistema immunitario.

Il TLR 4 attiva, quindi, le cellule epatiche causando l'infiammazione responsabile del futuro danno epatico e conseguente steatosi.



Conclusioni

Il fegato è uno degli organi più importanti del corpo e il suo corretto funzionamento è indispensabile per salvaguardare lo stato di salute e il benessere della persona; una dieta poco equilibrata e ad alto tenore di grassi, l'obesità, l'esposizione prolungata a sostanze tossiche, l'eccessivo consumo di bevande alcoliche e altri fattori di rischio (diabete mellito, anemia, particolari terapie farmacologiche) possono, però, metterlo fortemente a rischio favorendo l'insorgenza della cosiddetta steatosi epatica (o fegato grasso). Studi più recenti hanno, inoltre, evidenziato una stretta correlazione tra quest'ultima condizione e il microbiota intestinale; un'eventuale sovraccrescita batterica (SIBO) può, difatti, favorire l'insorgenza della sindrome dell'intestino permiabile e la successiva diffusione, fino al fegato, di sostanze potenzialmente nocive; l'organo corre così il rischio di infiammarsi e sviluppare la steatosi. Il comune fegato grasso, se non adeguatamente trattato, può evolvere in cirrosi e insufficienza epatica ed è, dunque, indispensabile adottare adeguate misure (dieta chetogenica antinfiammatoria, corretta idratazione, riduzione apporto di zuccheri, gestione dello stress, sufficiente riposo notturno) per scongiurare possibili rischi.



Bibliografia

  1. https://microbioma.it/endocrinologia/asse-fegato-intestino-cosa-dicono-gli-ultimi-studi/
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  5. Arjun Kalra, Ekrem Yetiskul, Chase J. Wehrle, Faiz Tuma,  Physiology, Liver

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SOS INTESTINO: ASSE INTESTINO-FEGATO: LA CORRELAZIONE FRA FEGATO GRASSO ED INTESTINO
ASSE INTESTINO-FEGATO: LA CORRELAZIONE FRA FEGATO GRASSO ED INTESTINO
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