LA DIETA GAPS

Numerosi studi scientifici associano disturbi neuropsichiatrici , malattie autoimmuni e stati infiammatori alla cosiddetta sindrome dell...

Numerosi studi scientifici associano disturbi neuropsichiatrici, malattie autoimmuni e stati infiammatori alla cosiddetta sindrome dell'intestino permiabile (Leaky Gut Syndrome). Terapie antibiotiche, pillola anticoncezionale, dieta inadeguata, inquinamento, stress e intolleranze alimentari favoriscono, difatti, la disbiosi con conseguente alterazione della permeabilità intestinale: tossine, proteine parzialmente digerite, sostanze chimiche e microrganismi presenti nel lume dell'intestino tenue si riversano nel circolo ematico esponendo così l'individuo a patologie di vario genere. 

Curare l'intestino e ricreare condizioni di eubiosi è fondamentale per il benessere dell'organismo e la dieta Gaps (Gut and Psychology Syndrome), sviluppata dalla dottoressa Natasha Campbell-McBride, si propone di fare tutto ciò.




Dieta Gaps: principi generali

La dieta Gaps si fonda sul presupposto anticamente formulato da Ippocrate secondo cui ogni malattia esordisce nell'intestino dove, per cause diverse, si  sviluppa la disbiosi. I conseguenti disturbi possono coinvolgere tutti i distretti anatomici compreso il cervello che, essendo particolarmente sensibile agli stati infiammatori, attiva il sistema limbico, i gangli della base e il giro cingolato anteriore responsabili dell'insorgenza di stati depressivi, ansia e forme ossessive compulsive.

Il protocollo Gaps si propone, come suggerisce il nome stesso, di riparare il danno intestinale e ciò non può che riflettersi positivamente su funzioni cerebrali e psicologia dell'individuo.

La dieta, consigliata a tutti coloro che accusano difficoltà digestive, affezioni autoimmuni, problemi dermatologici, malattie respiratorie e disturbi cerebrali, riduce l'apporto di cereali, latticini, verdure amidacee e carboidrati (trasformati o raffinati) per privilegiare il consumo di alimenti digeribili e nutritivi al fine di:

  • riparare il danno a carico delle pareti intestinali;
  • ripristinare le condizioni di eubiosi;
  • ottimizzare le funzionalità dell'apparato digerente rinsaldando l'asse intestino-cervello. 
Dieta Gaps: le fasi

Il protocollo Gaps consta di tre diversi stadi (introduzione, mantenimento e reintroduzione).

  • Introduzione (o recupero dell'intestino): si tratta di uno step suddiviso in sei fasi e con durata variabile (21 giorni-1anno) nel corso del quale si eliminano tutti i cibi raffinati e i prodotti che richiedono un maggiore sforzo da parte dell'apparato digerente. Inizialmente si consumano brodo d'ossa, succhi di alimenti fermentati (miso, crauti), zenzero e yogurt/kefir  (preparati in casa e non pastorizzati per i non intolleranti al lattosio); tra un pasto e l'altro sono consentiti alla camomilla e menta con l'aggiunta di miele non pastorizzato. Si reintroducono, quindi, tuorli d'uovo di origine biologica, passati di verdura, carne e pesce. Seguono uova strapazzate con burro chiarificato, olio di cocco, avocado, verdure fermentate e grasso d'oca o anatra. Successivamente via libera a carni alla griglia o arrosto, estratti e centrifugati di verdure, olio di oliva a crudo e pane privo d'amido. Nella quinta e sesta fase si possono  consumare purea di mele cotte, ortaggi crudi e porzioni gradualmente più sostanziose di frutta fresca. Questo primo stadio della dieta Gaps deve essere affrontato lentamente e ogni nuovo alimento reintrodotto in piccole quantità monitorando in modo attento l'eventuale peggioramento delle proprie condizioni di salute.
  • Mantenimento: ha una durata compresa tra 18 e 24 mesi e si fonda sul consumo di carne fresca, grassi di origine animale, prodotti ittici, verdure cotte-crude e alimenti fermentati. E', inoltre, fondamentale seguire alcuni principi fondamentali quali il divieto di consumare carne e frutta all'interno di uno stesso pasto, l'esclusione da tavola di prodotti precotti-confezionati e il rigoroso utilizzo di olio a crudo per condire le pietanze.
  • Reintroduzione: terminata la fase acuta e ripristinate le condizioni di eubiosi, si procede al reinserimento lento e graduale dei cibi eliminati previo parere dello specialista. Ogni alimento viene reintrodotto individualmente e in piccole dosi valutando in modo attento la possibile comparsa di disturbi nei giorni immediatamente successivi al consumo.

Dieta Gaps: il ruolo degli integratori

Il protocollo Gaps combina la dieta all'assunzione di particolari integratori.

  • Probiotici: Lactobacilli, Bifidobacteria e Bacillus subtilis arricchiscono il microbiota intestinale di batteri buoni accelerando il ripristino delle condizioni di equilibrio.
  • Olio di fegato di merluzzo: preparato da utilizzarsi per l'importante apporto di vitamine A e D.
  • Acidi grassi essenziali: ingerire piccole quantità di una noce spremuta a freddo unitamente a una miscela di olio di semi avente un rapporto 2:1 tra acidi grassi Omega 3 e Omega 6.
  • Enzimi digestivi: le persone che seguono la dieta Gaps non producono  sufficiente acido all'interno dello stomaco ed è, dunque, fondamentale assumere, prima di ogni pasto, un integratore a base di betaina HCl con aggiunta di pepsina (enzima naturalmente prodotto dal corpo preposto alla scomposizione e digestione delle proteine).
Dieta Gaps: i principali benefici

La dieta Gaps apporta diversi benefici all'organismo; in breve i principali.

  • Regolazione dei livelli di glucosio (glicemia): il protocollo seguito si fonda sull'eliminazione dei carboidrati responsabili dell'innalzamento della concentrazione di zuccheri nel sangue. Autorevoli studi  dimostrano, difatti, come il consumo di tali nutrienti sia effettivamente associato a un aumento della glicemia e a un più elevato rischio di sviluppare diabete mellito di tipo 2 e malattie coronariche.
  • Rafforzamento delle difese del corpo: la dieta proposta, che prevede un elevato consumo di alimenti fermentati e adeguata integrazione con probiotici, arricchisce il microbiota intestinale di batteri buoni migliorando così la risposta del sistema immunitario a malattie e infezioni 
  • Attenuazione degli stati infiammatori: il regime dietetico proposto si fonda sul consumo di alimenti  (ortaggi, grassi buoni e cibi fermentati) in grado di ridurre l'infiammazione; analoghe potenzialità sono attribuite ai probiotici.
  • Prevenzione della sindrome depressiva: allo stato dell'arte non esiste una correlazione certa tra dieta Gaps e depressione, ma il benessere  dell'intestino si riflette certamente in modo positivo sulla mente. I probiotici, come confermano innumerevoli ricerche, possono ridurre i sintomi associati alla depressione, mentre ci sono diverse evidenze scientifiche che mettono in correlazione il consumo di cereali raffinati (nutrienti banditi dal protocollo) con l'insorgenza del disturbo neurologico.
  • Attenuazione dei sintomi associati all'autismo: gli alimenti assunti aiutano a ridurre la sintomatologia correlata alla predetta sindrome. La mancata assunzione di glutine attenua, in particolare, le manifestazioni neurocomportamentali e i sintomi gastrointestinali associati a disturbi dello spettro autistico.

Conclusioni e prospettive future

Terapie farmacologiche, stress, ansia, intolleranze alimentari e diete scorrette possono danneggiare il microbiota favorendo lo sviluppo di disbiosi e la conseguente alterazione della permeabilità delle pareti intestinali.

L'individuo corre così il rischio di contrarre diverse malattie tra cui figurano i  disturbi neurologici. Correggere la permeabilità intestinale, ripristinare le condizioni di eubiosi e ottimizzare le funzionalità dell'apparato digerente è fondamentale e tutto ciò lo si può fare ricorrendo, sotto stretto controllo medico, alla dieta Gaps. Questo protocollo apporta inoltre importanti benefici al corpo quali controllo del livello di glicemia nel sangue, rafforzamento delle difese immunitarie, attenuazione degli stati infiammatori e prevenzione della depressione

Diverse ricerche scientifiche hanno, altresì, evidenziato una possibile correlazione tra autismo e microbiota intestinale. I probiotici sembrano migliorare le manifestazioni neurocomportamentali e i disturbi gastrointestinali associati a tale affezione, ma sono indispensabili ulteriori studi clinici finalizzati a identificazione dei ceppi e definizione di durata e dosaggio del trattamento.



Bibliografia

  1. Simin Liu,  Intake of Refined Carbohydrates and Whole Grain Foods in Relation to Risk of Type 2 Diabetes Mellitus and Coronary Heart Disease
  2. June L. Round and Sarkis K. Mazmanian The gut microbiome shapes intestinal immune responses during health and disease
  3. James E Gangwisch,,Lauren Hale,Lorena Garcia,Dolores Malaspina,Mark G Opler,Martha E Payne,Rebecca C Rossom,and Dorothy Lane High glycemic index diet as a risk factor for depression: analyses from the Women’s Health Initiative
  4. Faezeh Ghalichi,Jamal Ghaemmaghami,Ayyoub Malek,Alireza Ostadrahimi Effect of Gluten Free Diet on Gastrointestinal and Behavioral Indices for Children With Autism Spectrum Disorders: A Randomized Clinical Trial
  5. Nikolas Dovrolis,George Kolios,George M Spyrou,Ioanna Maroulakou, Computational Profiling of the Gut-Brain Axis: Microflora Dysbiosis Insights to Neurological Disorders
  6. Elena Mengheri  Health, Probiotics, and Inflammation
  7. Antonella Fattorusso,Lorenza Di Genova,Giovanni Battista Dell’Isola,Elisabetta Mencaroni, and Susanna Esposito Autism Spectrum Disorders and the Gut Microbiota

Nome

#microbiota #stress #dieta #intestino,10,Alitosi,1,botulino,1,brodo di ossa,1,candida,1,crasso,1,DIETA GAPS,1,DIGIUNO INTERMITTENTE,1,disbiosi,5,fegato microbiota steatosi intestino NAFLD leaky gut,1,fermentati,1,fervida,1,Glifosato,1,INSULINA,1,intestino,5,ipocloridria,1,leaky gut,5,leaky gut.,3,MALATTIE AUTOIMMUNI,1,microbiota,8,permeabilità intestinale,7,SIBO,11,SOSINTESTINO,7,Stipsi,1,tenue,2,Valvola ileocecale,1,vulvodinia,1,Zucchero,1,
ltr
item
SOS INTESTINO: LA DIETA GAPS
LA DIETA GAPS
https://1.bp.blogspot.com/-y4sZJVrrh6Q/XwgOjbGbsbI/AAAAAAAAAQU/hOo3UleIJO0OeJGxNmF-SpvAV0Zc7XcxgCNcBGAsYHQ/w781-h335/Cause%2Bdieta%2BGaps.jpg
https://1.bp.blogspot.com/-y4sZJVrrh6Q/XwgOjbGbsbI/AAAAAAAAAQU/hOo3UleIJO0OeJGxNmF-SpvAV0Zc7XcxgCNcBGAsYHQ/s72-w781-c-h335/Cause%2Bdieta%2BGaps.jpg
SOS INTESTINO
https://www.sosintestino.com/2020/07/la-dieta-gaps.html
https://www.sosintestino.com/
https://www.sosintestino.com/
https://www.sosintestino.com/2020/07/la-dieta-gaps.html
true
3733848087515941236
UTF-8
Loaded All Posts Not found any posts Vedi Tutti Leggi tutto Reply Cancel reply Delete By Home PAGES POSTS Vedi Tutti RECOMMENDED FOR YOU LABEL ARCHIVE SEARCH ALL POSTS Not found any post match with your request Back Home Sunday Monday Tuesday Wednesday Thursday Friday Saturday Sun Mon Tue Wed Thu Fri Sat January February March April May June July August September October November December Jan Feb Mar Apr May Jun Jul Aug Sep Oct Nov Dec just now 1 minute ago $$1$$ minutes ago 1 hour ago $$1$$ hours ago Yesterday $$1$$ days ago $$1$$ weeks ago more than 5 weeks ago Followers Follow THIS PREMIUM CONTENT IS LOCKED STEP 1: Share to a social network STEP 2: Click the link on your social network Copy All Code Select All Code All codes were copied to your clipboard Can not copy the codes / texts, please press [CTRL]+[C] (or CMD+C with Mac) to copy Table of Content